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Contributi per la rinegoziazione delle locazioni esistenti

Descrizione del servizio

Il presente avviso pubblico intende favorire la rinegoziazione dei canoni di locazione, con eventuale modificazione della tipologia contrattuale, per fronteggiare la difficoltà nel pagamento del canone da parte dei nuclei familiari, in particolare quelli incorsi in una riduzione del reddito, anche a causa della crisi economica originata dall'emergenza sanitaria Covid-19.

Possono presentare richiesta di contributo i conduttori aventi ISEE ordinario o corrente non superiore a € 35.000,00 residenti nell'alloggio oggetto di rinegoziazione con contratto regolarmente registrato da almeno un anno. Il contributo è erogato una tantum al locatore.

Interventi ammissibili ed entità del contributo

La rinegoziazione può articolarsi nelle seguenti fattispecie:

  • Riduzione dell’importo del canone di locazione libero (art. 2, comma 1 L. 431/98) o concordato (art. 2, comma 3 L. 431/98)

La riduzione del canone deve essere di almeno il 20% del canone originario e applicata per una durata minima di 6 mesi; il canone mensile rinegoziato non può comunque superare € 800,00.
Il contributo è pari:

  1. durata tra 6 e 12 mesi: 70% del mancato introito, comunque non superiore a € 1.500,00
  2. durata tra 12 e 18 mesi: 80% del mancato introito, comunque non superiore a € 2.500,00
  3. durata oltre 18 mesi: 90% del mancato introito, comunque non superiore a € 3.000,00.

  • Riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero (art. 2, comma 1 L. 431/98) a concordato (art. 2, comma 3 L. 431/98)

Il canone mensile del nuovo contratto a canone concordato non può comunque superare € 700,00.
Il contributo è pari all'80% del mancato introito, calcolato sui primi 24 mesi del nuovo contratto, con contributo massimo non oltre € 4.000,00.
La riduzione del canone è calcolata tra il canone annuo del contratto originario e il nuovo canone annuo percepito, come definito dagli accordi territoriali, esclusi gli oneri condominiali e accessori.

Dove e a chi rivolgersi

Presentazione della domanda

Requisiti del richiedente

Sono ammessi al contributo i nuclei familiari ISEE, in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  1. cittadinanza italiana; oppure
    cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione europea; oppure
    cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione europea per gli stranieri che siano muniti di permesso di soggiorno di durata di almeno 1 anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del D. Lgs. N. 286/98 e successive modifiche;
  2. Valore ISEE ordinario o corrente per l’anno 2021 non superiore ad € 35.000,00
  3. Residenza nell’alloggio oggetto del contratto di rinegoziazione oppure
    Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo (con esclusione delle categorie catastali A/1, A/8, A/9) redatto ai sensi dell’ordinamento vigente al momento della stipula e regolarmente registrato da almeno un anno; oppure
    Rinegoziazione del contratto di locazione in essere registrata presso l'Agenzia delle Entrate.

Casi di esclusione dal contributo

Sono cause di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE:

  • avere avuto nel medesimo anno la concessione di un contributo del Fondo per l’”emergenza abitativa” derivante dalle deliberazioni della Giunta regionale, n. 817/2012, 1709/2013, n. 1221/2015 e n. 2365/2019;
  • avere avuto nel medesimo anno la concessione di un contributo del Fondo per la “morosità incolpevole” di cui all’art. 6, comma 5, del D.L. 31/07/2013, n. 102 convertito con Legge del 28/10/2013, n. 124;
  • di aver beneficiato a far data dal 1° gennaio 2021, della concessione di un contributo dal “Fondo di Solidarietà” - istituito con D.G. n. 116 del 27/07/2009 – per il sostegno del pagamento del canone di locazione;
  • essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica.

Modalità di presentazione

Il modulo, debitamente compilato e firmato, ed i relativi allegati si possono presentare in una delle seguenti modalità:

  • consegna allo Sportello per il cittadino negli orari di apertura al pubblico
  • per posta con raccomandata A/R indirizzata a Comune di San Lazzaro di Savena, Servizio politiche abitative, p.zza Bracci 1, 40068, San Lazzaro di Savena (BO)
  • via Pec all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di invio per posta o tramite altra persona è necessario allegare la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. Se la richiesta viene presentata direttamente allo sportello, va firmata dal dichiarante al momento della presentazione, con esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità; per ridurre l'attesa presso lo sportello, si consiglia di presentare la richiesta già firmata con allegata copia del documento di identità.

Lo Sportello sociale fornisce assistenza alla compilazione della domanda e verifica la completezza della documentazione da allegare. In caso di assistenza alla compilazione del modulo, la domanda comprensiva della documentazione può essere consegnata direttamente allo Sportello sociale.

Per limitare il più possibile contatti interpersonali non necessari, è assolutamente raccomandato ai cittadini di utilizzare le modalità "a distanza" indicate – siti internet, casella di posta elettronica certificata, telefono, posta - sia per scaricare la documentazione, sia per il successivo invio, sia per eventuali necessità di delucidazioni o consulenza per la compilazione della domanda.

Per eventuali necessità non assolvibili tramite la modalità "a distanza" si ricorda che gli uffici Comunali ricevono unicamente su appuntamento e nel rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione prescritte.

Scadenza per la presentazione

I cittadini interessati potranno presentare domanda fino al 27 ottobre 2021, e comunque fino all'esaurimento delle risorse disponibili.

Risposta

Modalità

Il contributo verrà erogato dall'Amministrazione Comunale direttamente al proprietario dell’alloggio in un’unica soluzione, precisando che la liquidazione avverrà successivamente al trasferimento dei fondi da parte della Regione; l'istruttoria delle pratiche (raccolta delle domande, valutazione di ammissibilità delle stesse) verrà gestita dall'Amministrazione Comunale.

Il Comune effettua i controlli sulle autocertificazioni ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Responsabile del procedimento