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Contributi per la rinegoziazione delle locazioni e la stipula di nuovi contratti a canone concordato

Descrizione del servizio

La concessione di contributi economici una tantum prevede la rinegoziazione di contratti di locazione sul mercato privato e la stipula di nuovi contratti a canone concordato, quale strumento per fronteggiare la difficoltà nel pagamento del canone, oltre ad incentivare i proprietari di alloggi sfitti a immetterli sul mercato della locazione a canone concordato.

La rinegoziazione dei canoni consente di conciliare gli interessi dell’inquilino e del proprietario attraverso un’azione solidale volta a diminuire il rischio di morosità e scongiurare eventuali procedimenti di sfratto, che rappresentano un danno per entrambe le parti contrattualmente coinvolte.

Possono presentare richiesta di contributo una tantum:

  • i conduttori di alloggi, situati nel territorio del comune di San Lazzaro di Savena;
  • i residenti presso il comune di San Lazzaro di Savena o con iscrizione nello schedario della popolazione temporanea (ex art. 32 D.P.R. n. 223/1989) con ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente, in corso di validità per l’anno 2020) “ordinario” oppure “corrente” del nucleo familiare non superiore a € 35.000,00.

Il contributo è erogato una tantum al locatore.

Interventi ammissibili ed entità del contributo

La rinegoziazione delle locazioni e la stipula di nuovi contratti a canone concordato può articolarsi nelle seguenti fattispecie:

  1. Riduzione dell’importo del canone di locazione libero (art. 2, comma 1, Legge 431/98) o concordato (art. 2, comma 3, Legge 431/98) o transitorio (art. 5, Legge 431/98 e artt. 10 e 11 del vigente Accordo territoriale in materia di locazione concordata). É previsto un contributo una tantum nel caso il locatore riduca almeno del 10% il canone annuo originariamente applicato nel caso di contratto a canone concordato o transitorio, oppure riduca almeno del 20% il canone annuo originariamente applicato nel caso di contratto a canone libero.
    Il contributo è pari al 70% della riduzione così riconosciuta, fino ad un massimo di € 2.000,00 (esempio: canone concordato annuo € 7.000,00; riduzione 10% = € 700,00; contributo una tantum 70% riconosciuto = € 490,00);
    La riduzione in ogni caso deve essere applicata per una durata minima di 6 mesi: si sottolinea, in tale fattispecie, che il canone di locazione mensile, come rinegoziato, deve risultare tale da restituire, su base annuale, le quote di riduzione come sopra riportate – rispettivamente 10% o 20% - in relazione alle diverse tipologie contrattuali vigenti.
  2. Riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero (art 2, comma 1 della Legge 431/98), o transitorio (art. 5, Legge 431/1998 e artt. 10 e 11 del vigente Accordo territoriale in materia di locazione concordata) a concordato (art. 2 comma 3 della Legge 431/98). É previsto un contributo una tantum nel caso in cui il locatore trasformi un contratto di locazione a canone libero o transitorio in un contratto a canone concordato.
    Il contributo è pari al 70% dell’importo della riduzione del canone calcolata sui primi 12 mesi, per un contributo massimo, comunque non superiore a € 2.500,00.
    La riduzione del canone è calcolata tra il canone annuo del contratto originario e il canone annuo indicato nel nuovo contratto di locazione a canone concordato, come definito dal vigente Accordo territoriale in materia di locazione concordata, comprensivo dell’Integrazione sottoscritta il 14 aprile 2020.
  3. Stipula di nuovo contratto di locazione concordato (art. 2 comma 3 della Legge 431/98) per un alloggio precedentemente sfitto. É previsto un contributo una tantum nel caso il locatore stipuli un nuovo contratto di locazione a canone concordato (art. 2 comma 3 della Legge 431/98) per un alloggio precedentemente sfitto.
    Il contributo è pari al 50% del canone concordato per i primi 18 mesi, per un contributo massimo comunque non superiore a € 3.000,00.
    Il canone concordato mensile massimo ammesso è fissato in € 700,00.
    L’alloggio deve essere sfitto alla data di approvazione del presente avviso. Pertanto la mera riattivazione di un contratto a canone concordato, ad esempio perché in scadenza, non costituisce condizione per poter richiedere il contributo di cui alla presente lettera C), potendo piuttosto queste fattispecie rientrare, se conforme ai requisiti, nel caso di rinegoziazione di un contratto a canone concordato, di cui alla precedente lettera A).

Il canone di locazione da prendere come riferimento è quello annuale specificato nel contratto di locazione, comprensivo delle rivalutazione ISTAT.

Dove e a chi rivolgersi

Per informazioni e chiarimenti, nonché per i necessari accordi funzionali alla formulazione delle istanze, grazie alla collaborazione assicurata dalle Associazioni di categoria di proprietari e inquilini, é possibile rivolgersi ai seguenti recapiti:

  • Sunia Bologna Via del Porto 12 - Bologna
    Tel. 051 6087100 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sicet Via Milazzo 16 - Bologna
    Tel. 051 256734 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • UNIAT Bologna Via Serena 2/2  40127 Bologna
    Tel. 051 522298 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • SINDACATO INQUILINI ASSOCASA VIA S. ISAIA 21/B - 40123 BOLOGNA
    Tel.051 273811 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Unione inquilini Bologna Via Zampieri 12 - Bologna
    Tel. 051 389524 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • AIPI Assoproprietari Via G. Marconi n. 9  Bologna
    Tel. 051 2960694 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • UPPI Via Testoni 1/b 40123 BOLOGNA
    Tel. 051 232790 – 051 222258 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Confabitare Via Marconi 6/2 – Bologna
    Tel. 051 270 444 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • APPC Bologna sede Strada Maggiore 23, 40125 Bologna (c/o Confcommercio Ascom Bologna)
    Tel. 051 6487524 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • ASPPI Via Testoni 5 -40123 Bologna
    Tel. 051.277111 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • FEDERCASA Bologna Via Valdossola 2/A - Bologna
    Tel. 349.6024519 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • UNIONCASA Bologna Via Aldo Cividali 11/B
    Tel. 051 437787 email:iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per informazioni e chiarimenti circa i contenuti dell'avviso é inoltre possibile utilizzare il seguente account di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inviando le comunicazioni con congruo anticipo rispetto ai termini di scadenza dell’avviso.

Presentazione della domanda

Chi può presentarla

La domanda può essere presentata da un componente il nucleo ISEE maggiorenne, anche non intestatario del contratto di locazione, purché residente o avente dimora nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione.

É ammessa la presentazione da una sola domanda per nucleo familiare. Nel caso di più contratti stipulata nel corso dell’anno, può essere presentata una sola domanda.

Nel caso di una medesima unità immobiliare utilizzata da più nuclei familiari, ciascun nucleo ISEE può presentare domanda di contributo separatamente per la propria porzione di alloggio o per la propria quota di canone.

Requisiti del richiedente

Sono ammessi al contributo i nuclei familiari ISEE in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  1. cittadinanza italiana; oppure
    cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione europea; oppure
    cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione europea per gli stranieri che siano muniti di permesso di soggiorno di durata di almeno 1 anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del D. Lgs. N. 286/98 e successive modifiche;
  2. Valore ISEE ordinario oppure corrente del nucleo familiare per l’anno 2020 non superiore a € 35.000,00.Nel caso di manca nza di valore ISEE 2020, il richiedente può dichiarare, in sede di presentazione della domanda, un valore presunto ISEE, comunque nel limite sopra individuato: in tal caso dovrà comunque ottenere valida attestazione ISEE 2020 tassativamente entro il 31/10/2020. Il Comune di San Lazzaro liquiderà il contributo nel momento in cui potrà accedere all’attestazione ISEE 2020.
  3. Titolarità di un contratto di locazione per uso residenziale ai sensi delle norme vigenti (con esclusione di alloggi appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9) redatto ai sensi dell’ordinamento vigente al momento della stipula e regolarmente registrato. In caso di contratto in corso di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, sono ammessi a contributo i contratti con la relativa imposta pagata; oppure
    titolarità di un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di Cooperativa di abitazione con esclusione della clausola della proprietà differita. La sussistenza delle predette condizioni devono essere certificate dal rappresentante legale della Cooperativa assegnante.

Casi di esclusione dal contributo

Sono cause di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE:

  • avere ricevuto, nell’anno 2020, la concessione di un contributo del Fondo per l’emergenza abitativa derivante dalle deliberazioni della Giunta Regionale, n. 817/2012, 1709/2013, n. 1221/2015 e n. 2365/2019 e da eventuali future concessioni di fondi
  • avere ricevuto, nell’anno 2020, la concessione di un contributo del Fondo per la morosità incolpevole di cui all’art. 6, comma 5, del D.L. 31/07/2013, n. 102 convertito con Legge del 28/10/2013, n. 124;
  • avere ricevuto, nell’anno 2020, la concessione di un contributo per il sostegno all’affitto ai sensi della DGR ER n. 1815/2019;
  • essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica.

Il contributo di cui al presente avviso non è inoltre cumulabile con i benefici di cui all’Intervento 1) “Contributi diretti” della DGR ER n. 602 del 06.03.2020.

Non é causa di esclusione dal contributo:

  • l’essere già presente nelle graduatorie formulate ai sensi della DGR ER n. 1815/2019; fermo restando che l’assegnazione del contributo, ai sensi del presente avviso pubblico, fa decadere il nucleo dalla posizione nella predetta graduatoria.

Modalità di presentazione

Gli interessati possono presentare istanza esclusivamente a mezzo modulo on-line disponibile a questo link per la presentazione delle istanze senza autenticazione oppure a questo link per la presentazione delle istanze con autenticazione SPID o FedERa. Non saranno considerate le istanze pervenute con altro mezzo.

All’istanza dovranno essere allegati, in file .PDF o .JPG:

  • Copia di valido documento di riconoscimento, nel caso l’accesso alla piattaforma on-line non sia effettuato con credenziali SPID o FedERa;
  • Copia della domanda compilata in ogni sua parte, debitamente sottoscritta con firma autografa o con firma digitale (art. 24 D.Lgs. n. 82/2005 e s.m.i.), nel caso l’accesso alla piattaforma on-line non sia effettuato con credenziali SPID o FedERa.
  • Nei casi di riduzione dell’importo del canone di locazione libero o concordato o transitorio (di cui al punto 5 dell'avviso, lettera A): copia della Scrittura privata registrata tra le parti che indichi:
    - l’importo del canone annuale originario (comprensivo dell’eventuale rivalutazione ISTAT);
    - l’importo del canone annuale rinegoziato;
    - la durata della riduzione del canone mensile applicata;
    nel caso di contratti di locazione a canone concordato la riduzione del canone di locazione dovrà rispettare quanto disciplinato dal vigente Accordo territoriale in materia di locazione concordata comprensivo dell’Integrazione sottoscritta il 14 aprile 2020);
  • Nei casi di riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero, o transitorio a concordato (di cui al punto 5 dell'avviso, lettera B) o di stipula di nuovo contratto di locazione concordato (art. 2 comma 3 della Legge 431/98) per un alloggio precedentemente sfitto (di cui al punto 5 dell'avviso, lettera C): copia del nuovo contratto di locazione e dell’ “attestazione bilaterale di rispondenza” del contratto sottoscritta da un'associazione dei proprietari e da un'associazione degli inquilini firmatarie dell'Accordo territoriale in materia di locazione concordata, nonché copia del precedente contratto, nei casi di cui al punto 5 dell'avviso, lettera B;
  • Nel caso di contratto di locazione in corso di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, copia della ricevuta di pagamento della relativa imposta.

Nel modulo per l’istanza on-line dovranno essere indicati anche i dati anagrafici ed il codice IBAN del locatore a cui l’Amministrazione, una volta espletate le opportune verifiche, liquiderà il contributo una tantum.

Controlli

Il richiedente dichiara di essere a conoscenza che potranno essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite ai sensi degli articoli 46, 47, 71 e 72 del D.P.R. n. 445/2000.

Ai sensi della Legge n. 241/1990 e s.m.i, in sede d’istruttoria, può essere richiesto il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e possono essere esperiti accertamenti tecnici, ispezioni ed ordinare esibizioni documentali.

Il richiedente dichiara altresì di essere consapevole delle responsabilità penali che assume ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 per la falsità negli atti, per dichiarazioni mendaci e per uso di atti falsi.

Scadenza per la presentazione

La domanda di contributo può essere presentata dal 10 agosto fino al 31 ottobre 2020. Non saranno considerate le istanze pervenute oltre tale termine.

Ai fini della rilevazione della presentazione dell’istanza entro il termine perentorio del 31/10/2020, sopra indicato, farà fede la registrazione della domanda on-line certificata dalla data e ora attribuite automaticamente all’istanza dal sistema informatico a conclusione della procedura di presentazione.

L’Amministrazione si riserva di procedere alla chiusura della ricezione delle istanze, anche anticipatamente rispetto al termine del 31/10/2020, qualora si verifichi l’esaurimento delle risorse stanziate.

Risposta

Modalità

L’assegnazione del beneficio avverrà mediante erogazione diretta, ovvero a favore delle istanze, verificate in possesso dei requisiti previsti, fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo un criterio di priorità per ordine di arrivo delle domande, certificato dal numero di protocollo e dalla data e orario di registrazione della richiesta attribuiti automaticamente dal sistema informatico.

Il contributo sarà erogato dall'Amministrazione Comunale direttamente al proprietario dell’alloggio in un’unica soluzione.

Ne consegue che, a esaurimento delle risorse stanziate, eventuali domande presentate, pur in condizione di ammissibilità, non potranno essere soddisfatte.

I richiedenti che, sempre secondo l'ordine di arrivo, non potranno essere considerati ai fini dell’erogazione del contributo, per esaurimento dei fondi disponibili prima della data di chiusura del presente avviso, riceveranno apposita comunicazione da parte del Comune di San Lazzaro di Savena. In ogni caso i richiedenti riceveranno formale comunicazione in ordine all’esito dell’istanza secondo la normativa vigente.

In ordine alla possibilità che alla presentazione dell’istanza non consegua l’erogazione del contributo per esaurimento delle risorse disponibili, il richiedente-conduttore e il locatore sollevano il Comune da ogni responsabilità, rinunciando a qualsiasi pretesa di rivalsa indennizzo o rimborso nei confronti del Comune.

Responsabile del procedimento

Funzionario sostituto ai sensi della L. 241/90