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Sostegno delle famiglie dalla Regione Emilia-Romagna

Contributi per il nido e fondo affitto
Sostegno delle famiglie dalla Regione Emilia-Romagna

Dall’abbattimento delle rette di iscrizione ai nidi ai contributi per l’affitto: così la Regione Emilia-Romagna intende sostenere le famiglie in difficoltà.

Si tratta di risorse originariamente destinate al reddito di solidarietà, sostituito dalla misura nazionale del reddito di cittadinanza,  che ora la Giunta regionale ha deciso di reimpiegare per questi nuovi servizi. 

Le risorse per i nidi (18 milioni di euro) vengono assegnate a tutti i 220 Comuni dell’Emilia-Romagna sede di servizi educativi per la prima infanzia, che avranno il vincolo di utilizzarle esclusivamente per abbattere o azzerare le rette di frequenza al nido e ai servizi integrativi, sia pubblici che privati convenzionati. 

Decidere come articolare concretamente l’abbattimento o addirittura l’azzeramento delle rette spetterà ai Comuni,

Circa 12,5 milioni saranno invece destinati al sostegno dei cittadini nella spesa di affitto della casa, un’altra voce di peso nel bilancio familiare: secondo la più recente rilevazione Istat (2018) questo costo rappresenta circa un quinto del budget mensile complessivo di una famiglia ma, non di rado, può superare la soglia critica pari ad un terzo del reddito disponibile. 

Anche in questo caso le risorse del "fondo affitto", che la Regione intende rendere strutturale per i prossimi anni, sono destinate a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna.

A partire dalla possibilità di ridestinare allo scopo le risorse della cosiddetta morosità incolpevole, riservate alle città ad alta tensione abitativa ad oggi non impegnate dai Comuni. Si tratta di risorse tecnicamente già presenti nei bilanci comunali ma che, per gli eccessivi vincoli posti dalla norma statale, non riescono poi materialmente ad essere erogate alle famiglie bisognose. Una nuova norma consente ora alle Regioni di sbloccare queste risorse e di destinarle al fondo per l’affitto. 

Modalità e criteri di assegnazione dei contributi saranno definiti da un’apposita cabina di regia, composta da rappresentanti di Regione e Comuni, che si insedierà a breve.