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Reddito di solidarietà (RES)

La Regione amplia la platea dei beneficiari e aumenta l'importo e la durata
Reddito di solidarietà

L'Assemblea legislativa regionale ha approvato i nuovi criteri per l'accesso alla misura di sostegno ai nuclei familiari in forte difficoltà economica varata nel 2016 e operativa dal settembre scorso. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il RES con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito di Inclusione (REI).

Con le nuove regole, il RES  varierà in base al numero dei componenti della famiglia secondo la scala di equivalenza Isee (parametro che permette di confrontare situazioni familiari differenti).

Le novità più significative per l'accesso al contributo riguardano i nuovi limiti di reddito e patrimoniali, che diventano i medesimi del REI, e il fatto che la misura regionale andrà ad integrare il contributo economico previsto dal REI per la stessa durata di quest'ultimo.

Da luglio non è più possibile ottenere soltanto il RES se non si hanno anche i requisiti per il REI: ottengono l'integrazione RES i nuclei familiari in possesso dei requisiti per ottenere la carta REI e che sono anche residenti in Emilia-Romagna da almeno ventiquattro mesi continuativi.

Come in precedenza, l'accesso al beneficio è subordinato alla partecipazione ad un progetto di inserimento sociale e lavorativo concordato e sottoscritto dai beneficiari, con l'obiettivo di superare povertà o rischio di marginalità.