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Disturbi dell'apprendimento

La Regione rinnova il Protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico
Disturbi dell'apprendimento

Dislessia, disgrafia, discalculia, ovvero difficoltà a leggere, scrivere e svolgere agevolmente operazioni di calcolo. Sono alcuni dei più diffusi Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) con i quali si confrontano bambini, famiglie, educatori, psicologi e pediatri.

Secondo i dati forniti dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, nell'anno scolastico 2018/2019 i casi accertati di Dsa tra gli alunni delle scuole della regione sono stati 29.812. I casi accertati di Dsa nell'anno scolastico 2018/2019 tra gli alunni delle scuole dell'Emilia-Romagna rappresentano circa il 4,8 per cento del totale della popolazione scolastica regionale (615.547 alunni).

Effettuare una diagnosi precoce permette di individuare nei bambini, già all'inizio del percorso scolastico, i primi segnali di disturbi legati all'apprendimento, per poi procedere con la valutazione specialistica. La tempestività è una delle variabili più rilevanti per garantire l'efficacia degli interventi di potenziamento didattico e il conseguente miglioramento del percorso scolastico, ed è altrettanto importante creare da subito un dialogo costruttivo con la famiglia.

Va in questa direzione il protocollo, a firma Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale, approvato dalla Giunta regionale,  che viene rinnovato per altri tre anni.

Dalla diagnosi alla valutazione specialistica. Obiettivo dell'accordo è la rapida presa in carico dei bambini che presentano difficoltà nello svolgimento delle attività scolastiche, già a partire dai primissimi anni della scuola dell'obbligo; la diagnosi precoce aumenta, infatti, la probabilità di recupero delle competenze e previene i disagi che potrebbero insorgere nel percorso di apprendimento. L'intesa prevede che la prima azione di individuazione sia effettuata dagli insegnanti, sulla base delle Linee guida proposte, nel corso dei primi due anni della scuola elementare.

Le valutazioni possono essere effettuate dai Servizi di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza del Sistema sanitario regionale o da strutture private, ma le diagnosi devono essere comunque convalidate dal servizio pubblico.