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Contributi per la rinegoziazione delle locazioni esistenti

Domande fino all'esaurimento delle risorse disponibili
Contributi per la rinegoziazione delle locazioni

La Regione Emilia-Romagna, in esecuzione della propria Deliberazione n. 1152/2022, ha indetto un avviso pubblico per l'erogazione di contributi per favorire la rinegoziazione dei canoni di locazione, con eventuale modificazione della tipologia contrattuale.

Obiettivo della misura è favorire la riduzione dei canoni, con eventuale modifica della tipologia contrattuale, da libero a concordato, per sostenere le famiglie e garantire ai proprietari il puntuale pagamento del canone.

Tra i requisiti principali per accedere al contributo occorre essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e avere un Indicatore della situazione socio-economica (ISEE) non superiore a 35.000 euro.

Il contributo verrà erogato dall'Amministrazione Comunale direttamente al proprietario dell’alloggio in un’unica soluzione, a condizione che venga concordata una rinegoziazione secondo una delle seguenti fattispecie:

  • Riduzione dell’importo del canone di locazione libero (art. 2, comma 1 L. 431/98) o concordato (art. 2, comma 3 L. 431/98)
    La riduzione del canone deve essere di almeno il 20% del canone originario e applicata per una durata minima di 6 mesi; il canone mensile rinegoziato non può comunque superare € 800,00.
    Il contributo è pari:
    • durata tra 6 e 12 mesi: 70% del mancato introito, comunque non superiore a € 1.500,00
    • durata tra 12 e 18 mesi: 80% del mancato introito, comunque non superiore a € 2.500,00
    • durata oltre 18 mesi: 90% del mancato introito, comunque non superiore a € 3.000,00.
    Il canone di locazione da prendere come riferimento è quello specificato nel contratto di locazione, comprensivo delle rivalutazioni ISTAT, al netto delle spese condominiali ed accessorie.
  • Riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero (art. 2, comma 1 L. 431/98) a concordato (art. 2, comma 3 L. 431/98).
    Il canone mensile del nuovo contratto a canone concordato non può comunque superare € 700,00.
    Il contributo è pari all'80% del mancato introito, calcolato sui primi 24 mesi del nuovo contratto, con contributo massimo non oltre € 4.000,00.
    La riduzione del canone è calcolata tra il canone annuo del contratto originario e il nuovo canone annuo percepito, come definito dagli accordi territoriali, esclusi gli oneri condominiali e accessori.

Lo Sportello socialeprevio appuntamento, fornisce assistenza alla compilazione.

Per maggiori informazioni e la modalità di presentazione delle domande si rimanda alla scheda informativa.