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Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza

Le nuove regole nella circolare Inps
Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza

Con la circolare n. 100 del 5/07/2019 Inps chiarisce alcune delle novità introdotte nel Reddito di cittadinanza (Rdc) e Pensione di cittadinanza (Pdc).

Gran parte delle novità riguardano i requisiti per accedere al sussidio, con regole più severe per gli ex coniugi e per gli stranieri, così come per i soggetti condannati, e cambiamenti per i nuclei familiari nei quali ci sono persone con disabilità grave o non autosufficienti.

Importanti novità, inoltre, sulla Pensione di cittadinanza, resa più simile ad un'integrazione della pensione ed erogata secondo le ordinarie modalità di pagamento previste per questa.

Per accedere al Reddito di cittadinanza, i cittadini extracomunitari dovranno farsi certificare reddito e composizione del nucleo familiare dal proprio paese di origine e presentare tutta la relativa documentazione tradotta in italiano e validata dal consolato.

Per quanto riguarda gli ex coniugi, divorzio o separazione non sono sufficienti e gli ex coniugi dovranno dimostrare di avere una residenza differente. Per i matrimoni cessati dopo il mese di settembre del 2018, il cambio di residenza dovrà inoltre essere certificato dalla Polizia locale.

Per le famiglie con componenti disabili, la conversione in legge del decreto e la circolare dell'Inps hanno introdotto nuove regole col fine di favorire questi nuclei familiari. Nello specifico è stato introdotto un aumento del parametro di equivalenza se in famiglia è presente un disabile e un aumento della soglia per il calcolo del patrimonio mobiliare utile ai fini dell'ottenimento del sussidio.

Infine, viene disposta l'esclusione dalla possibilità di fare richiesta per Reddito e Pensione di cittadinanza per quei soggetti sottoposti a misura cautelare personale, anche se adottata in seguito a convalida dell'arresto o del fermo. Lo stesso vale per coloro che nei 10 anni precedenti alla richiesta sono stati condannati in via definitiva per uno dei delitti indicati negli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale. Il fatto che nel nucleo familiare ci sia un soggetto condannato per uno dei suddetti delitti non comporta automaticamente l'esclusione dal Reddito di cittadinanza; potrà farne domanda un altro componente del nucleo familiare, con la differenza però che non si terrà conto del soggetto condannato nell'individuazione della scala di equivalenza.

Inoltre, con il messaggio 2662 dell'11 luglio 2019, Inps fornisce indicazioni su come presentare istanza di rinuncia al Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza e pubblica un modulo apposito da presentare alle sue strutture territoriali.

Si segnala anche che sulla GU Serie Generale n. 148 del 26/06/2019 è stato pubblicato il Decreto del 19 aprile 2019 sulle Modalità di utilizzo della Carta Reddito di Cittadinanza.